Gadget e dispositivi, il Time pubblica la classifica dei più influenti

vibratori

La storica rivista Time ha selezionato una lista di 50 dispositivi tecnologici che hanno cambiato la nostra vita, apportando delle piccole rivoluzioni in tanti campi: ci sono l’iPhone e l’iPod, ma anche i computer come il Personal Computer IBM e il Commodore 64, nonché una sorpresa in un ambito particolarmente intimo.

Non sempre il successo commerciale ha poi premiato l’innovazione, ma qualche traccia di sé l’hanno lasciata: anzi, a leggere la prestigiosa rivista statunitense Time Magazine, ci sono almeno 50 dispositivi tecnologici che hanno a dir poco influenzato la vita e il lavoro dell’uomo contemporaneo, rivoluzionando e semplificando attività quotidiane. I redattori americano hanno perciò realizzato una vera e propria classifica dei gadget che hanno “cambiato il corso della tecnologia”, proponendosi come esemplari storici a cui ancora oggi si fa riferimento.

Su tutti, Steve Jobs. Basta guardare alla nostra contemporaneità per capire la portata del dispositivo tecnologico più influente di tutti i tempi: si tratta, e forse è scontato, della più importante intuizione di Steve Jobs, ovvero l’iPhone della Apple, il melafonino che in pochi anni ha dato il via a una nuova era nelle comunicazioni, nella quale attività “disparate” come la creazione di documenti, l’intrattenimento con videogiochi e, ovviamente, le telefonate avvengono tutte attraverso lo stesso e unico telefonino. A breve, la geniale invenzione presentata da Steve Jobs compirà i primi 10 anni di vita: era infatti il 9 gennaio 2007, durante la conferenza di apertura del Macworld, quando il compianto Ceo dell’Apple mostrò a tutti la prima generazione del melafonino, che oggi invece è arrivata alla versione iPhone 7. A riprova dell’importanza di Steve Jobs per tutti noi, basti dire che anche un altro suo prodotto è nella top ten del Time: si tratta dell’iPod Apple, la cui prima generazione è stata lanciata il 23 ottobre 2001.

Vecchi computer e televisori. Andando avanti nella lista, si scorgono poi dispositivi “nostalgici” e dal carattere vintage: restando nel campo della telefonia, ad esempio, sono inseriti sia il Motorola Dynatac 8000x, primo cellulare portatile della storia e risalente al 1984, sia il bestseller assoluto delle vendite del settore, il Nokia 3210 (oltre 160 milioni di pezzi acquistati in tutto il mondo). Spazio anche ai computer, dove vengono citati l’Ibm Personal Computer e soprattutto il Commodore 64, prodotti mitici che ben rappresentano le due principali anime del pc domestico, quella orientata al lavoro e quella invece più marcatamente ludica e destinata al gaming. Menzione speciale che per il televisore Sony Trinitron del 1968, andato definitivamente in pensione dieci anni fa dopo aver venduto oltre 100 milioni di dispositivi in tutto il mondo.

Le rivoluzioni in campo musicale, dalla Radio al Walkman. La Sony viene citata anche per un altro prodotto storico, ovvero il primo lettore di musicassette: parliamo del Walkman, un marchio che in breve tempo (dalla commercializzazione avviata nel 1970) è diventato sinonimo stesso della possibilità di ascoltare musica fuori casa e “camminando” (come da traduzione letterale del termine), costituendo in qualche modo un progenitore dei moderni lettori digitali. Rientrano nei primi dieci posti in classifica anche altri due gadget in tema “musica”, come il fonografo (che l’americana Victor Talking Machine Company nel 1877 ha reso un oggetto di design diffuso e ambito) e soprattutto la radio a transistor Regency TR1, che all’epoca del suo ingresso sul mercato aveva stupito tutti per il suo originalissimo formato tascabile (eravamo nell’ottobre del 1954).

Un gadget inatteso. Scorrendo le posizioni della classifica di Time si giunge poi alla numero dieci, dove si trova un oggetto probabilmente inatteso, che di sicuro rompe gli schemi di quanto visto fin qui: se infatti abbiamo parlato di gadget tecnologici, pratici e utili anche per migliorare il proprio tempo libero, ora infatti arriva un dispositivo che appartiene a una sfera molto più intima e privata. Si tratta del vibratore Magic Wand firmato Hitachi, che ancora oggi resta uno dei più diffusi sul mercato e può vantare una pagina specifica sulla versione in lingua inglese dell’enciclopedia digitale Wikipedia.

Oltre la bacchetta magica. Se, secondo i giornalisti di Time, quello dell’azienda giapponese è il sex toy che ha cambiato le nostre vite (almeno sotto le lenzuola), le attuali tendenze del mercato dell’intimità hanno ampliato la gamma di opzioni da sperimentare in solitudine o con il partner adatto. Basta guardare i cataloghi sul portale specializzato in prodotti per adulti Sexlovershop, ad esempio, per avere una panoramica piuttosto completa sui vibratori disponibili, tra oggetti realizzati con un design classico e inconfondibile e quelli, che, invece, assumono sembianze più innovative, che “mascherano” le forme e a volte aiutano anche a salvare le apparenze in caso di indesiderate “scoperte”.

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